Il Permission marketing, le tecniche di email marketing e le liste di indirizzi email

 

Permission Based E-Mail Marketing

campagne pubblicitarie promozionali a norma di legge . . .

 

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PROBLEMI NELL'USO DEL LINGUAGGIO HTML NEL PERMISSION EMAIL MARKETING

Abbiamo visto in molte altre sedi quali sono gli indubbi vantaggi nell'invio di messaggi in formato HTML o superiore, non ultimo quello di generare una visita sicura sol nostro sito ad ogni messaggio aperto (anche più volte dallo stesso utente).

Oggi vedremo brevemente quali invece sono i maggiori problemi nell'uso di questo formato.
Tralasciamo i problemi legati alla corretta costruzione della pagina/messaggio, affrontando invece quelle complicanze che possono danneggiare il rendimento della nostra campagna.

La prima considerazione da fare e che deve essere tenuta bene a mente, è che ci stiamo riferendo ad una campagna di permission based email marketing. Gli stessi concetti, riferiti ad una successiva campagna di direct email marketing avrebbero peso e soluzioni diametralmente diversi.

L'intelligibilità del messaggio:
Disgraziatamente il fatto che si riesca ad inviare un messaggio ad un destinatario non da sempre la certezza che tale utente riesca a leggerlo.

Possibili Problemi:
- Il browser (alcuni utenti leggono la posta sul web) ed il programma di posta elettronica non sono perfettamente compatibili con la codifica da noi utilizzata
- Il programma di posta elettronica del destinatario è impostato per non ricevere o non leggere i messaggi in HTML, alterando la forma (e quindi il rendimento) del contenuto del nostro messaggio.
- Il software ANTI-SPAM del destinatario è configurato (molto frequentemente) per considerare come probabile SPAM i messaggi in HTML e "filtra" i nostri messaggi. Da considerarsi che frequentemente questi software bollano come SPAM anche i messaggi che contengono una quota di HTML pari o superiore al 50% del messaggio.

Considerazioni sull'effettiva utilità dell'uso di HTML:
Solitamente si utilizza il formato HTML per dare maggior risalto al nostro messaggio, confezionarne un aspetto più accattivante, distinguere diverse aree del corpo messaggio stesso enfatizzandone alcune, integrare elementi grafici ed immagini, sfruttare la possibilità di inserire parti interattive.
Se però ci soffermiamo sull'analisi di ognuno di questi punti, ci rendiamo facilmente conto della loro inutilità in una campagna di Permission Marketing, anzi, di come possano invece divenire elementi di danno.
Mi spiego Meglio:
NON POSSIAMO FARE PUBBLICITA' IN UNA CAMPAGNA DI PERMISSION MARKETING.
Enfatizzare il messaggio, farne risaltare sezioni specifiche, inserire immagini, non ha alcun senso. Il nostro messaggio deve (e sottolineo deve) essere un testo a norma di legge, professionale ed incisivo. Altre soluzioni, oltre che comportare possibili sanzioni, sarebbero del tutto controproducenti poiché la maggior parte dei consumatori "bollerebbe" il nostro messaggio come pubblicitario e, nella migliore delle ipotesi, lo cestinerebbe, nella peggiore, avvierebbe una segnalazione al garante della privacy.

Soffermiamoci inoltre a riflettere sul dispendio economico (anche solo in termini di tempo per chi adotta il fai da te) per la realizzazione di un buon messaggio in HTML (si, buon, perché se oltretutto lo facciamo da schifo . . be, ragazzi, facciamo che abbiamo scherzato e non pensiamoci più ).
Le percentuali di rendimento di una campagna di permission marketing ci riderebbero dietro . Utilizziamo invece queste risorse per la fase successiva, il momento in cui il Consumatore ci concederà l'agognato consenso all'invio di informazioni commerciali, questo si che sarà il momento in cui dovremo farci trovare pronti con buon messaggio in HTML, ben strutturato e con la possibilità di essere visionato anche in foma di solo testo

Tempi di invio e rispetto del Consumatore:
Il rispetto per il consumatore deve essere uno degli obiettivi fondamentali. Oltre che rispettare i suoi diritti, operando nel rispetto delle normative legislative, si deve tener conto che la semplice visualizzazione del messaggio comporta tempo e spese. Tempo nella lettura e costi di connessione per l'apertura del messaggio.

Se anche vogliamo essere un pochino più cinici, ricordiamoci che per inviare i messaggi dobbiamo impegnare risorse e . . . tempo. Più è peso ogni singolo messaggio, maggiore sarà il tempo necessario per l'invio di ogni singola campagna.
Premesso che ogni campagna deve essere dimensionata in base alle singole esigenze di ogni Imprenditore o Azienda, dovete considerare che i software di invio di email di massa, come anche i server di posta dei consumatori, presentano maggiori problematiche quanto maggiore è la velocità di funzionamento a cui si inviano i singoli messaggi. I risultati di invii multipli (molti software arrivano ad inviare il nostro messaggio fino a 32 destinatari contemporaneamente) ad alta velocità sono sempre deleteri per i rendimenti finali.

L'utilità di porzioni di HTML e singole immagini
Ogni tesi ha la sua antitesi.
Per fare un esempio, niente vieta di inserire il proprio logo in un messaggio di permission marketing. Se ben inserito, qualora il consumatore abbia il suo software impostato per non scaricare le immagini, al posto del logo figurerà il nome dell'azienda. Può sembrare un piccolo vezzo, ma non è così. La visibilità del proprio logo/marchi è importante. l'importante è che tale logo/marchio rimanga nell'immaginario anche dei consumatori che non sono interessati al prodotto-ai prodotti che stiamo promuovendo in quel momento.
Se un giorno gli capiterà di rivedere il marchio/logo in un altro contesto avrà, più o meno inconsciamente, una sensazione positiva di familiarità.
Ricordatevi che il rendimento di una buona campagna di marketing, sia anche di permission marketing, non può essere misurata con il solo risultato immediato ma anche e soprattutto con la penetrazione di mercato a medio/lungo termine.

Per quanto concerne l'HTML, piccole porzioni sono normalmente accettate dai maggiori programmi anti-spam e se implementate con la dovuta competenza, possono essere molto utili ai monitoraggi statistici della campagna di p. marketing nonché giovare alle statistiche del nostro sito


Per finire, ricordate sempre che in una campagna di permission marketing il primo risultato da conseguire è il più importante: rendere di noi un'immagine ferma e professionale, fondamentalmente distaccata dai banali SPAMMER che tanto danneggiano l'integrità del web.

Per raggiungere tale obiettivo, è fondamentale non "toppare" proprio sul primo passo.

Ciao ed alla prossima,
Daxar

 

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