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L'OGGETTO
DEL MESSAGIO EMAIL
NEL
PERMISSION E NELL'EMAIL MARKETING
L’oggetto del
messaggio
Quando con il nostro programma di posta elettronica e,
soprattutto con i vari Mailer per gli invii di massa, ci
troviamo di fronte al campo OGGETTO del messaggio,
troppo spesso non prestiamo la dovuta attenzione alla
sua compilazione.
L'oggetto che attribuiamo ai nostri messaggi, sia
in fase di permission marketing che di direct marketing,
ha un'importanza fondamentale. Quantomeno per
distinguere la nostra comunicazione dalle varie altre
decine che ogni utente quotidianamente riceve.
L’oggetto ci permette anche di determinare
immediatamente e con chiarezza il contenuto del
messaggio e, se ben articolato, incrementerà
sicuramente la percentuale di utenti che leggeranno la
nostra comunicazione, riducendo le possibilità che venga
direttamente cestinata dal lettore.
E’ l’oggetto del messaggio infatti che, nella maggior
parte dei casi, determina nel lettore la priorità di
apertura delle varie email ricevute o lo volontà di
destinarla alla cancellazione.
Alcuni criteri fondamentali nella
redazione dell’oggetto di una email sono:
- l’indicazione degli argomenti trattati nella
comunicazione
- la redazione di un oggetto che permetta la ricerca
rapida e sicura nelle email archiviate.
- la dovuta attenzione ai filtri anti spam
L’indicazione degli argomenti
trattati nella comunicazione:
E’ importante, ad esempio in un permission marketing,
indicare la natura del messaggio, nella maggior parte
dei casi servirà a non far supporre un’eventuale
attività di spamming
,
anzi, probabilmente, stuzzicherà l’attenzione del
lettore
.
Se invece prendiamo in considerazione un messaggio di
direct marketing e stiamo trattando come argomento
alcune novità sui telefoni cellulari, è buona regola
identificare con maggiore precisione l’oggetto delle
novità
.
Soprattutto un argomento come la telefonia mobile ha
un’evoluzione tanto rapida e costante da permetterci di
scrivere decine di newsletters settimanali. Se però ogni
Newsletter ha come oggetto “Novità cellulari” rimarrà
una delle tante. Un oggetto ben studiato, potrebbe
invece essere “Nokia rilascia una nuova versione
software per il modello t68i”. In questo caso, in poche
righe, abbiamo identificato che parliamo di novità,
novità software, novità software nokia ed anche il
modello dell’apparecchio cellulare
.
L’incisività e quindi il rendimento di questo messaggio
sarà nettamente superiore.
La redazione di un oggetto che
permetta la ricerca rapida e sicura nelle email
archiviate:
Troppo spesso riceviamo email o newsletters con oggetti
del tipo “Newsletter Nomeazienda n°131 del 12/12/2006”.
Oppure con oggetti simili a quello precedentemente
descritto “Novità cellulari”.
Prendiamo proprio questo caso “Novità cellulari” ed
ipotizziamo l’invio settimanale di una newsletter con
tale oggetto. Dobbiamo pensare che le email ritenute
interessanti non vengono cancellate dai lettori ma
lasciate nel programma di posta elettronica a mo' di
archivio.
Fatta questa premessa, dobbiamo far si di agevolare la
ricerca dei contenuti di interesse. Tale ricerca può
essere condotta, oltre che sugli indirizzi dei mittenti
e dei destinatari, anche soprattutto nei campi oggetto o
nei corpi messaggio.
La ricerca più utilizzata e performante è ovviamente
quella sui campi oggetto, poiché ricercare nel corpo
messaggio richiede un lasso di tempo molto più alto e da
minori garanzie di risultato. Se il nostro campo oggetto
è del tipo “Novità cellulari”, daremo poche chance al
nostro lettore, se non di trovare tutte le nostre
comunicazioni e sfogliarle una ad una
.
Se il campo oggetto è invece del tipo “Nokia rilascia
una nuova versione software per il modello t68i”, al
nostro lettore basterà cercare “novità nokia” o più
precsimante “Novità softwrae nokia” o, ancore più
selettivo “software t68i” per trovare in un attimo
quello che gli interessa, con un notevole vantaggio per
lui quanto per noi
.
Oltre a quanto abbiamo visto poco sopra, si deve anche
tenere conto che non siamo gli unici ad inviare
comunicazioni email
.
Questo determina che molte frasi o parole “ad effetto”,
oltre che poter causare problemi con i vari software
anti spam
,
potrebbero crearci un grave problema: cadere nella
bolgia dei tanti, nel banale e farci scomparire agli
occhi del lettore. Distinguersi è la prima regola.

Ad esempio, alcuni oggetti oggi molto utilizzati sono:
- Speciale offerte
- Le novità di…
- Gli aggiornamenti su…
Frsi e parole "ad effetto" così largamente usate che,
appena lette, fanno cadere l’attenzione.

Concludendo questa sezione, ricordiamoci che un
oggetto, per essere efficace, deve:
- Identificare qanto più possibile i contenuti del
messaggio
- essere breve, chiaro e motivante
- essere specifico per ogni comunicazione, variare cioè
da comunicazione a comunicazione.
Una piccola nota aggiuntiva su questo ultimo punto: se
un consumatore riceve una nostra email ed il suo
contenuto specifico non è di suo interesse, al
ricevimento di una nostra nuova email con lo stesso
oggetto o con oggetto simile, è molto probabile che la
riterrà automaticamente non di suo interesse o comunque
avrà un pregiudizio in tal senso.

La dovuta attenzione ai filtri anti spam:
Mai tralasciare questo aspetto.
L’oggetto del messaggio è il primo elemento di analisi
dei software anti spamming. L’errata compilazione di un
oggetto può comportare il mancato recapito anche di
comunicazioni richieste ed inviate a destinatari
abituali.
I filtri (vedi articolo Microsoft
http://www.microsoft.com/italy/pmi/marketing/emailmarketing/filtri.mspx)
agiscono individuando i principali elementi presenti nel
messaggio che identificano lo spam, tra i quali la
presenza di determinate parole nell'oggetto.
Per evitare di essere “filtrati”
si deve principalmente fare attenzione a non usare
nella composizione dell'oggetto verbi,
punteggiatura, simboli e aggettivi come: risparmiare,
vincere, offrire, il simbolo %, gratis, eccezionale,
straordinario ed il tanto abusato punto esclamativo.
Ciao ed alla prossima,

Daxar
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