Il Permission marketing, le tecniche di email marketing e le liste di indirizzi email

 

Permission Based E-Mail Marketing

campagne pubblicitarie promozionali a norma di legge . . .

 

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PERMISSION, DIRECT E PRECISION EMAIL MARKETING

L’email Marketing ha molte peculiarità positive ma anche elevati fattori di rischio.
Primo tra tutti, il rischio derivante da quello che probabilmente è il maggior pregio: l’elevato numero di potenziali utenti che viene contattato in un lasso di tempo relativamente breve.

Questa circostanza determina il rischio d’errore.
Il rischio d’errore, differentemente da quello che si può pensare, non è il rischio derivante da errori nelle procedure tecniche, bensì l’errore nel compiere una campagna sbagliata, fuori tema, fuori target o viziata nella forma.
Per estremo, lanciare una campagna di permission marketing cadendo nella tentazione di enfatizzare troppo il messaggio, trasformandolo in un testo pubblicitario, può farci scivolare nello spamming, con le drastiche conseguenze che ne deriverebbero.
In linea di massima, più è ampio il bacino di utenza a cui si rivolge una campagna di comunicazione, tanto maggiore è il possibile danno all’immagine aziendale che ne può derivare.

Il Permission E-Mail Marketing
Il modo più sicuro per non incorrere mai in errori è affrontare ogni campagna con la dovuta pianificazione e senza mai tralasciare nessun passaggio obbligatorio.

Volendo iniziare una campagna di E-Mail marketing dal primo passo, si deve necessariamente iniziare dal Permission Marketing che, come ci dice il suo ideatore, Seth Godin, è una strategia di marketing finalizzata ad ottenere dal Consumatore il permesso di comunicare con lui.

Questo fattore non è determinato esclusivamente da motivazioni giuridiche, anzi, è un elemento fondamentale nel determinare il successo di una campagna di E-Mail Marketing poiché garantisce che il consumatore presti maggiore attenzione ai nostri futuri messaggi.

Il permission marketing non è però che la fase iniziale, più delicata, di una campagna di E-Mail Marketing.
Probabilmente, da solo è in grado di farci conoscere e far incrementare le visite al nostro sito aziendale, ma i suoi benefici si trasformeranno presto in danni se, nella fase di progettazione e pianificazione campagna, non ci si è premuniti di pianificare una successiva campagna di Direct E-Mail Marketing.

D’altro canto, anca la logica ci impone di riflettere sul perché richiedere il consenso all’invio di informazioni commerciali se poi non si è pronti a rispondere tempestivamente a tale autorizzazione

Il Direct E-Mail Marketing
Dopo aver ricevuto il consenso del consumatore, si entra dunque nella fase di Direct E-Mail Marketing.
Il termine stesso indica chiaramente che si entra in una fase di comunicazione DIRETTA tra azienda e consumatore.

Nella peggiore delle ipotesi, il permission marketing può essere finalizzato alla richiesta di autorizzazione all’invio di una unica comunicazione che informa il consumatore dei nostri servizi/prodotti/esistenza.
Ma questa è una ipotesi limite, specifica e con determinate peculiarità, molto nota in USA per il lancio di eventi, prodotti, locali e manifestazioni, la cui pianificazione è ancora più complessa tanto che, almeno da noi tecnici, è definita “il tiro del cecchino”, un sol colpo per fare centro.


Normalmente, ad una campagna di permission marketing, segue una campagna di Direct Email Marketing a cadenza periodica o aperiodica.

ATTENZIONE:[/b] le percentuali di rendimento, in termini di interesse, delle campagne APERIODICHE (inviate ciò solo quando c’è una reale novità da comunicare) è in netto aumento poiché innescano nel consumatore un meccanismo di complicità con l’azienda.
Il consumatore non si sente più destinatario sconosciuto di materiale pubblicitario ma riconosce nel messaggio “un’eccezione alla normalità”. Sostanzialmente, quando vede arrivare una comunicazione aperiodica, a patto che non lo subissiamo di “minchiate”, già presuppone l’arrivo di una notizia importante ed il suo interesse sale al livello massimo.

Ne deriva che per avere i migliori risultati nelle campagne di email marketing non basta raccogliere il consenso del destinatario ma si deve immediatamente entrare in contatto con lui trasmettendo il nostro vero e più importante messaggio: quello per cui si è richiesta l’agognata autorizzazione.

Il Precision E-Mail Marketing
Proprio ora che ci sembra di essere giunti a destinazione, si apre invece lo scenario più interessante e con maggiori margini di rendimento e soddisfazione del consumatore: il Precision E-Mail Marketing.

La particolarità più interessante è che da una singola prefase di Permission o Direct E-Mail Marketing, possono derivare innumerevoli campagne di Precision E-mail Marketing.

La migliore spiegazione è l’esempio:
Poniamo il caso che siamo i redattori di un sito incentrato su servizi accessori di telefonia mobile e commercio di apparati.
Restringiamo il campo ai seguenti servizi: commercio di apparecchi, loghi e suonerie, sfondi ed immagini, giochi, servizi sulla viabilità via SMS, servizi meteo via SMS, servizi di oroscopo etc. via SMS.

Ovviamente il nostro portale è generalista nello specifico della materia.
Questo ci permette di soddisfare un maggior numero di utenti, avere più linee di introiti economici, avere maggior traffico telematico che determina un maggior valore commerciale in ambito pubblicitario del nostro portale.

SORPRESA: nel mondo dell’email marketing questo può non essere vero.
Anzi, la maggior parte delle indagini commerciali statistiche evidenzia come messaggi promozionali molto lunghi e dai contenuti molto vari, determinino un rendimento molto più basso ed incerto nelle campagne di promozione.
Cio' deriva dal basso livello di attenzione che si determina nel consumatore e dall’elevata percentuale di consumatori che non rintraccia nel messaggio l’informazione di suo interesse.

Ecco che, in nostra salvezza, e con un nostro modesto sforzo, ci viene in aiuto il Precision E-Mail marketing:

E’ sufficiente che, dopo aver ottenuto il consenso del consumatore, o mentre ci rilascia tale consenso, si permetta al consumatore stesso di indicare a quale servizio o prodotto è interessato e le sue caratteristiche principali (età, sesso, livello di istruzione, impiego etc…).
Ne deriva che, dopo la prima fase, nel caso specifico, possiamo avviare delle campagne di marketing molto più precise (Precision Marketing) inviando ad ogni singolo o gruppo di consumatori un messaggio specifico inerente i prodotti di suo interesse e quelli che noi riteniamo potrebbero essergli utili.
Il rendimento della nostra campagna sarà quantomeno triplicato.

Facciamo un ultimo esempio di Precision E-Mail Marketing:
Il consumatore, uomo, 40 anni circa, rappresentante di commercio che svolge la sua attività viaggiando in auto (informazioni che abbiamo richiesto con un semplice form on-line) è interessato al mercato di telefoni cellulari (informazione che ci ha comunicato con lo stesso form).

Risultato: Noi gli invieremo comunicazioni inerenti offerte e nuove prodotti di telefonia mobile in vendita sul nostro portale ma, vista età e tipo di professione, lo informeremo anche dell’utilità dei servizi meteo e traffico via SMS per quando viaggia.

Per chiudere in bellezza, ricordate che il consumatore non è solo il nostro obiettivo di vendita, ne tanto meno un oggetto. E’ allo stesso tempo una persona (da rispettare) ed il nostro più importante valore aziendale.

In questa ottica, è sempre fondamentale instaurare un dialogo con lui, per soddisfarlo adesso e preservarlo nel tempo.
I gusti, le esigenze e le necessità infatti cambiano con il tempo e quindi fare precision e-mail marketing significa anche instaurare un dialogo reciproco con l’individuo per consentirgli agevolmente di [b]aggiornare la lista delle sue preferenze e dei suoi interessi
.

Ciao ed alla prossima
Daxar

 

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