|
La
gestione della risposta
Se ottenere il consenso è un piccolo successo, questo
diviene totalmente inutile se si rimane inermi di fronte al
Cliente o non si riesce ad incontrarne la domanda con la nostra
offerta.
Prima di iniziare una campagna di permission marketing si
devono approntare i contenuti della comunicazione che andrete ad
inviare al possibile Cliente una volta ricevuto il consenso.
Premessa la progettazione di un buon sistema di subscribe
ed unsubscribe, è indispensabile agire nel minor tempo possibile
da quando si riceve il consenso all’invio di informazioni
commerciali a quando realmente si effettua tale invio, al fine
di non perdere l’attenzione del Consumatore lasciandolo
raffreddare.
Molte aziende perdono infatti buona parte dei rendimenti
delle campagne di marketing per problemi imputabili alla
mancanza di tempestività nell’informazione commerciale.
Nella comunicazione commerciale, a differenza del messaggio
di permission, i tecnici ed i creativi devono porre il massimo
impegno per realizzare un messaggio incisivo che catturi
l’attenzione del Consumatore, lavorando su grafica, disposizione
e colori.
Molti grandi esperti consigliano di incentivare sempre le
comunicazioni con offerte mirate.
A partire dal permission marketing, dove potremmo dire
qualcosa come:
“Con
la presente, Le chiediamo gentile autorizzazione all’invio
tramite email di materiale informativo inerente i nostri
prodotti/servizi che intendiamo offrirle con uno sconto del
X%. In alternativa o preventivamente potrà prenderne visione
al seguente link”
Anche nella successiva email informativa, potremmo
stuzzicare l’attenzione del consumatore ricordandogli che:
“le ricordiamo che le è stato riservato un esclusivo sconto
del X%”
Un ultimo
consiglio:
è di fondamentale importanza che il messaggio del
permission marketing sia dovutamente incisivo ma coerente con i
prodotti/servizi che intendete promuovere. Una eventuale
discrepanza tra i contenuti del messaggio di permission
marketing e quello successivo di direct email marketing (DEM)
comporterebbe un’importante perdita di credibilità verso il
consumatore.
|